Il “nuovo mondo” delle Apps For Kids

Come la pensiamo noi sul tema bambini e “tecnologia”? A che età? In che momento? Quando sì e quando no (e perché)? Come scegliere cosa? Come riconoscere le priorità? Cosa lasciare all’apprendimento naturale e cosa invece indirizzare? Quante domande… Prendo spunto da confronti quotidiani che mi capita di avere con altri genitori, su altri siti o con educatori in vari ambiti su questo tema. Con Marco abbiamo fatto per tempo diverse considerazioni in proposito, senza lasciare all’emergenza o al caso l’introduzione di questo delicatissimo argomento che è di fatto un mezzo fisico (smartphone, pc, tablet, play station…) ormai a portata di tutti, ovvero presente in ogni casa. E quindi anche nella vita di ogni bambino.

Conosciamo persone che hanno scelto la strada negazionista, la via della rimozione, ovvero no a tutto. Non hanno la televisione (noi la abbiamo ma non la guardiamo, non è la stessa cosa); non hanno smartphone, non hanno pc in casa, tablet, niente di niente. E’ il “filone” che crede nel disinteresse verso certi strumenti laddove non vengano utilizzati neppure dai genitori, visti in giro, sperimentati nei primi anni di età.
Conosciamo anche persone che invece fanno l’esatto contrario, per qualche migliaio di motivi che vanno dal non avere tempo al non sapere come fare, ritenendo che i figli possano crescere regolandosi da soli e che quindi possano tranquillamente fissare per delle ore uno smartphone anche a quattro mesi.
Infine conosciamo alcune persone, poche, che hanno scelto la via della conoscenza multidisciplinare e dell’utilizzo ponderato, “controllato”, valorizzato. Diciamo “integrato nella quotidianità in misure e modi non lasciati né al caso, né a una regola ferrea, né ai figli”. Più o meno, questi siamo (anche) noi.

Ciò detto, il senso di questo post non è quello di fare la morale a chi ha scelto di fare cosa, quando e perché, bensì quello di consigliarvi qualche contenuto che noi abbiamo ritenuto utile  e che tuttora troviamo interessante per le conseguenze di cui siamo stati spettatori, ovvero per la quantità e la qualità delle informazioni apprese da nostro figlio in modo davvero sorprendente. Premetto – ripetendomi – che noi non guardiamo la televisione, pur avendola (perché la utilizziamo per altri scopi), quindi nostro figlio Samuele ha guardato uno schermo acceso (per l’esattezza un cellulare) con qualcosa di animato e colorato, esclusivamente adatto a lui, non prima degli 11, 12 mesi (non per caso, ma per scelta). Da allora, progressivamente e in modo naturale, ha “scoperto” e ad oggi conosce inconsapevolmente smartphone, tablet, pc, play station e monitor. E’ un nativo digitale vero. Chiaramente parliamo di un bambino di venti mesi che viaggia, esce, gioca, ha degli amichetti, corre, “legge”, ecc…

Sintetizzo per scomparti i nostri suggerimenti, scremando le scoperte fatte fino ad oggi e vi invito a sperimentarne anche voi l’esito – e a condividerlo se volete – essendo il più possibile presenti nella vita dei vostri figli, anche nei loro momenti di autonomia. Siate pur distanti se capite che si stanno testando, ma vicini.

Contenuti per bambini via YouTube, ordinati dal più recente (sta a voi cogliere il momento in cui vi pare che vostro figlio sia pronto per una cosa o per l’altra: loro lo danno a vedere benissimo):

– Pocoyo (clicca qui)
– Gli Eroi della Città (clicca qui)
– Il Cartone dei Piccoli (clicca qui), specialmente “Leo il camion curioso” (clicca qui), “Le macchinine colorate” (clicca qui), “Car School” (clicca qui), “Oscar il sottomarino” (clicca qui) e “L’escavatore Max” (clicca qui)
– NuNi (clicca qui)
– TuTiTu (clicca qui)
– KidsTV, in particolare alcuni video di Bob il Treno (clicca qui)

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Giochi e app educative per smartphone e tablet
, ordinati come sopra:

Fox & Sheep (clicca qui) propone contenuti educativi e giochi di abilità e logica veramente belli, delicati e adatti alla fascia 0-8. In particolare, noi siamo alle prese con Nighty Night Circus (clicca qui) e Nighty Night (clicca qui), Little Fire Station! (clicca qui), Little Builders (clicca qui)
Story Toys (clicca qui) propone contenuti narrativi, giochi musicali animati, fiabe recenti e giochi educativi di vario genere, anche questi particolarmente indicati per la fascia 0-8. Qui siamo alle prese con My Very Hungry Caterpillar (clicca qui), di cui abbiamo anche il bellissimo libro di Eric Carle (clicca qui), con gli Animal Band (clicca qui), con The Very Hungry Caterpillar Shapes and Colors (clicca qui)
Papumpa (clicca qui) propone contenuti che principalmente riguardano l’elaborazione del linguaggio, i numeri, le lettere, gli animali, l’apprendimento di vocaboli associati a suoni e forme e, come anche le precedenti, è multi language, il che non guasta. Al momento, noi siamo in pista con Prime Parole (clicca qui) e Versi degli Animali (clicca qui)
Edujoy (clicca qui) propone app in diversi ambiti. Mentre alcune (tipo Baby Phone e Baby Musical Instruments) ci sono sembrate un po’ misere e sicuramente poco attrattive rispetto ad altre, abbiamo istallato la versione gratuita di Baby Puzzles (clicca qui). Le altre le stiamo ancora valutando…

Non mi dilungo oltre perché ho anche finito il tempo a mia disposizione, quello che Samuele trascorre raramente facendo un pisolino.

Per finire, vi lascio solo qualche spunto con cui fare le vostre scelte a riguardo:
– valutate le inclinazioni e le cose che più interessano ai vostri bambini, prima di sottoporgli qualunque tipo di contenuto (loro non hanno “fisse”, siamo noi genitori a fargliele venire!);
– spendete pochi euro per le app e scaricate le versioni complete e senza pubblicità (sono più continuative, meno rischiose e più utili perché sono prive di distrazioni, ovvero suggestioni, ovvero deviazioni!); prima di utilizzare questi giochi con i bambini fatevene un’idea, usateli, valutateli e guardateli attentamente (come ho già scritto in un altro post di questo blog – clicca qui – sono mezzi delicati, ottimi strumenti che possono però diventare pericolosissimi!)
– non scambiate questi mezzi per opportunità di baby sitting, ma per fare con loro qualcosa in più, da alternare al resto (non fateli diventare né troppo assorbenti, né occasioni perdute: i bambini imparano a regolarsi, ma vanno aiutati dai propri genitori, non con negazioni e rimozioni, bensì con valide alternative e altre proposte!)
– non anticipateli né ritardateli: cercate di stare al passo! Non pretendete cose che ancora non faranno o non capiranno perché i progressi giornalieri saranno, con i tempi di ognuno, continuamente sotto i vostri occhi (lasciate che vi meraviglino scoprendo per voi cose che nessuno di noi avrebbe mai notato!)

Aiutateli, ma date loro fiducia: Samuele ha smesso molto presto di assolutizzare le cose (fase del tutto naturale per ogni bambino!), anche queste. Ha capito che non gli sarebbero state negate quando le avrebbe chieste e sta imparando – con il nostro aiuto! – giorno per giorno a farne il giusto uso.

Approfitto per “schedare” gli ultimi progressi di Samuele lasciati indietro per via delle notti insonni, ovvero per l’inevitabile incostanza da parte mia nell’arricchire di notte il nostro Diario di Bordo (clicca qui) nella sezione Day by Day:

– sta imparando a mangiare da solo molto rapidamente e molto ordinatamente;
– inizia a bere da solo dal suo bicchiere;
– ha detto “papà” circa una settimana fa per la prima volta e lo ripete continuamente;
– ha inserito delle giravolte nei piccoli balletti;
– comincia a fare le scale da solo.

Progressi nostri: ringiovaniamo di giorno in giorno. Gli anni passano, ma il cuore batte sempre più forte!

Buona crescita a tutti! E fateci sapere cosa ne pensate dei nostri suggerimenti su app e edu-video! Soprattutto, datecene anche voi.

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