Su di noi

Solo uno scatto. Due parole su Giorgia, Marco e Samuele.

IMG_20180111_204714_174Giorgia e Marco, genitori di Samuele o se preferite… Samuele, figlio di Giorgia e Marco.

Abbiamo fatto per anni gli imprenditori e i liberi professionisti in diversi settori, in Italia e all’estero. Marco si è laureato in economia e commercio con specializzazione in gestione strategica nelle aziende di servizi ed è stato manager in grandi gruppi multinazionali. Io, dopo un breve tentativo alla facoltà di scienze biologiche, impressionata dall’ingrandimento al microscopio delle zampe di ragno, senza laurearmi sono stata CEO dell’azienda software di famiglia per più di vent’anni. Ho scritto tre libri (“L’Italia che Innova” nel 2010 – clicca qui“Il Dio Che Non Sono” nel 2014 – clicca qui – e “La Scuola Non Esiste” nel 2018 – clicca qui per acquistarlo su Amazon). Fino alla fine del 2016 ho avuto un sito e-commerce per vendere le mie creazioni artigianali che produco ancora (gioielli in tessitura di perline secondo le antiche tecniche degli indiani d’America).

Prima di capire che la vita fosse fatta d’altro, mi sono occupata a vario titolo di politica e associazionismo ad alti livelli, ricoprendo incarichi importanti e vincendo diversi premi al merito e alla carriera. Il mio ultimo libro è il frutto di un radicale cambio di vita e di un diverso sguardo sul mondo, sull’apprendimento dei bambini e sulla formazione delle giovani generazioni che rappresentano il futuro del mondo.

Negli ultimi anni, guidati da un comune interesse a cuore aperto sull’argomento, con Marco ci siamo entrambi occupati di approfondire diverse tematiche e specifici ambiti riguardanti le imprese sociali (comprendendo in questi termini anche quelle di carattere umanitario, educativo e “provvidenziale”), con particolare riferimento a contesti di crisi e povertà, tutela del bene comune, rilancio dell’occupazione giovanile, scuola ed educazione. Alla fine, nato Samuele, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che, con tutto quello che avevamo scoperto e conosciuto, i nostri figli avrebbero avuto una chance di Valore e non uno standard.

Oggi, siamo soci in una piccola e promettente realtà imprenditoriale di produzione cinematografica, la Moolmore Films (clicca qui), ma entrambi facciamo attività saltuarie da liberi professionisti e consulenti, principalmente tra le mura domestiche, stando sempre attenti a non togliere tempo e a non penalizzare la realtà comunitaria, fatta di una scelta totalizzante che nella vita quotidiana assume le sembianze di un progetto vero e proprio, il più importante, la famiglia: vorremmo incidere su un futuro migliore per tutti crescendo individui liberi, responsabili e solidali. Veri, non perfetti. Si diventa grandi scoprendo ciò che siamo veramente, in un mondo che sempre più ci vorrebbe uguali, protocollati, numerati, standardizzati e repressi anche da anziani.

Unschooling è fare questo: rompere lo schema, uscire dal sistema, destrutturare, naturalizzare, semplificare, ottimizzare, liberare. Si tratta di ciò che è più comunemente noto come apprendimento naturale. Noi non andiamo a scuola, andiamo ovunque. Pensateci: secondo voi, cosa si impara nelle tribù indigene o in una comunità centrafricana, senza scuola, rispetto a ciò che si impara nel – solo apparentemente – “più ricco” occidente con la scolarizzazione? Non imparano nulla? E noi cosa impariamo? E chi dice chi tra tutti “ha imparato di più”? Quante domande… vero?

Solo questo possiamo ancora fare con la poca lucidità che ci rimane: farci delle domande nuove e impegnarci con amore e devozione a fare spazio a chi del futuro e del mondo potrà ancora imparare ad essere custode e non proprietario, come diceva San Benedetto. Quella è la via della Felicità.

Sia io che Marco siamo disponibili e chiaramente molto attenti e interessati a mettere in rete e a scambiare le nostre competenze con quelle di altri genitori (o realtà) interessate a percorrere la strada dell’educazione parentale, e in particolare dell’unschooling. Entrambi facciamo base a Roma, ma è certamente possibile tracciare assieme percorsi diversi in alcuni periodi dell’anno.
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