Education a 360° No Money To Play No school 3-6: che fare?

Anche i bimbi corrono, ma non si perdono niente.

A volte le cose le abbiamo davanti e non le vediamo perché le calpestiamo andando di corsa.

Era tanto che volevo scrivere questo post, ma in tre anni ho trovato il tempo di farlo solo adesso. Era tanto perché è tanto tempo che mi capita di sentire genitori entusiasti di scuole d’infanzia in cui i propri bambini fanno “percorsi sensoriali” – ? – passando a piedi nudi da una bacinella all’altra. Maria Montessori, la mia preferita, ormai lo avrete capito, si rivolterebbe nella tomba. Immagino una come lei, che sosteneva che i bambini dovessero avere un perpetuo, continuo e naturale contatto con la realtà e con la natura, a pestare i piedi in terra mentre spia una maestra che istiga un bimbo alla sensorialità facendolo passare a piedi nudi da una vaschetta piena di sassi a una piena di foglie secche, di sabbia o di sughero, tenendolo chiuso in una stanza… mentre magari fuori c’è un sole che spacca le pietre. Niente di male eh, sia chiaro! Anzi, bello che ci siano maestre di scuola di infanzia che si ingegnano come possono per far fare a dei bambini questo genere di esperienze, però, diciamolo, un percorso sensoriale è un’altra cosa ed è fatto di sensazioni immerse in un contesto. Non ha forse più senso camminare a piedi nudi in riva al mare, piuttosto che pestare la sabbia in una scatola tra quattro mura? E che dire del lasciar correre scalzo un bambino su un prato verde? I sensi sono tanti e tanti sono i modi, tutti naturali, per imparare ad usarli. Certo è che farlo in modo naturale e quotidiano, semplicemente vivendo all’aria aperta, o mescolando opportunità, e approfittando di quello che accade durante il giorno ovunque, o che semplicemente esiste, è tutta un’altra storia. Tatto, vista, udito, olfatto e gusto sono il nostro primo equipaggiamento di serie per stare al mondo, per imparare a vivere la vita, per sentire caldo e freddo, puzza e profumo, buono e cattivo, vero e finto, male e bene. Quasi sempre ne utilizziamo più di uno contemporaneamente perché quasi sempre facciamo delle esperienze multi sensoriali nel nostro correre quotidiano, anche senza rendercene conto, ma soprattutto li utilizziamo in un contesto, in ambienti reali, in circostanze naturali, non in una scatola. E questo è Il Bello.

Non tutti hanno modo di farlo ogni giorno, è vero. Non tutti hanno modo di farlo come lo facciamo noi, e viceversa, perché noi non andiamo a scuola, ma non andiamo neanche tutti i giorni sul monte Elmo (clicca qui). Ecco. Spero che questo post serva a dare qualche spunto a chi non sa dove andare per fare esperienza di percorsi sensoriali reali.

A Roma c’è un bellissimo roseto comunale (clicca qui) per tatto, vista, udito e olfatto. C’è poco da aggiungere. Andateci con i vostri bimbi, quando non sono impegnati a fare pediluvi nelle foglie di radicchio, e mi saprete dire.

Anche Eataly (clicca qui) è un’opportunità fantastica, soprattutto quando diluvia o fa molto freddo! Camminare senza fretta con un bimbo di due o tre anni tra i reparti di salumi e formaggi, o portarlo a guardare la pulitura del pesce in pescheria, è un’esperienza bellissima che coinvolge tutti i sensi! Fategli appiccicare il naso sulla cotica dei prosciutti appesi per sentirne l’odore e condividete con lui lo stesso entusiasmo; fategli sentire il profumo e la consistenza di tutti i formaggi del frigo e lasciatevi stupire dagli occhi con cui vi guarderà e vi inviterà a toccare, a sentire, a vedere; fategli toccare le forme intere di grana così che si possano ungere le dita e imparare a prendere confidenza con quella spolverata di formaggio grattugiato che gli finisce sul piatto a pranzo e a cena: vi chiederanno mille volte se lo spicchio di parmigiano che è nel frigo di casa è una fetta di quella forma grandissima che gli ha lasciato quell’odore tra le dita. Anche il reparto degli attrezzi da cucina è tutto da scoprire per esercitare tanti sensi, soprattutto tatto e vista. Andateci, ne vale la pena, vi verranno delle idee. Per entrare non si paga, quindi non avete scuse: è un bellissimo museo sensoriale gratuito …tipo il privè del classico supermercato o del mercato di quartiere (dove pure s’imparano un’infinità di cose), diciamo, dai! 🙂

Il Bioparco (clicca qui) è un’altra bellissima risorsa, multi sensoriale anche questa. Per altro ci sono delle aree gioco ben curate e sparse in più zone del parco. L’abbonamento è annuale e il costo è più che onesto. Noi ci andiamo spesso e ogni volta riusciamo a vivere un’esperienza sempre nuova.

Di getto, se – per le più svariate ragioni – non avete grandi possibilità di avvicinare questi posti, senza farla troppo lunga, vi suggerirei le classiche botteghe di fiori, gli orti di quartiere, il mercato, il mare fuori stagione, la montagna d’estate (non solo l’inverno), ma anche cucinare insieme usando aromi e spezie, fare insieme la lavatrice… insomma, meno bacinelle tra quattro mura e più contatto diretto con la realtà, la vita e la natura. A volte le cose le abbiamo davanti e non le vediamo perché le calpestiamo andando di corsa. E, in questa folle corsa verso la fine di un giorno al quale non sappiamo mai se un altro ne seguirà, ci perdiamo il sapore delle nostre giornate, non le osserviamo, non le annusiamo, non le tocchiamo, non le sentiamo. Le consumiamo e basta. Anche i bambini corrono, ma non si perdono niente. Impariamo a fare come loro e torneremo a sentire tutti gli odori e a riconoscere tutti i sapori.

 

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