No Money To Play

Tre giochi fatti in casa: montessoriani e non.

Vado subito al dunque e spero di lasciarvi qualche spunto su cui lavorare.
Il gioco delle mollette è molto semplice. Economico, veloce da realizzare e utile a perfezionare gli esercizi di precisione, la manualità e la concentrazione. Noi lo abbiamo realizzato utilizzando un bicchiere di plastica dello yogurt riciclato, un numero di mollette sufficiente a completare la lunghezza di una bacchetta cinese e infine, appunto, una bacchetta di legno. Compresa la funzione delle materie prime, si può chiaramente realizzare con altre cose similari. Costo dell’operazione pressoché nullo.Il gioco consiste nel lasciare al bambino l’autonomia di riuscire ad infilare tutte le mollette nel bastoncino. Non interferite, a meno che non ve lo chieda espressamente e insistentemente. Fategli vedere lentamente all’inizio come eseguire l’attività e poi lasciate al bimbo il lavoro da svolgere. Samuele ci passa anche mezzora.
Ecco il risultato.

Il gioco dei colori, che funziona anche per contare è altrettanto semplice. Stessa storia, tutti materiali da riciclo: bicchieri di plastica dello yogurt e mollette per stendere i panni pitturate in tre colori diversi. Nel nostro caso abbiamo usato il rosso, il blu e il nero. Date un’identità visiva al bicchiere per il colore corrispondente – noi ci abbiamo disegnato sopra un grande cerchio. Il gioco consiste nel mischiare tutte le mollette di diverso colore e lasciare che il bambino le riponga nel bicchiere del corrispondente colore, mettendole così in ordine. Come variante aggiuntiva complementare, potete invitarlo a contare mentre esegue l’operazione di inserimento di ogni molletta nel bicchiere. Anche in questo caso, cercate di non interferire troppo, ma all’inizio fategli sempre capire come eseguire l’attività. Non siate impazienti e, se capite che non è ancora il momento, lasciate stare, verrà il tempo. Anche questo gioco a Samuele piace molto. E anche in questo caso, costo dell’operazione pressoché nullo.
Ecco il risultato.

Il teatrino delle marionette da divano di cartone, è un gioco con tutt’altra finalità. I burattini si possono realizzare con un po’ di fantasia a proprio piacimento. Noi ne abbiamo fatti alcuni anche di cartone riciclando degli stickers da parete incollati e ritagliati sul cartone spesso – in genere recuperiamo il cartone dai pacchi di Amazon. I fondali si possono recuperare dalle confezioni di altri giochi, oppure stampare da internet e colorare, oppure realizzare in altri modi… ci vuole fantasia! Ingegnatevi.
Questo è sicuramente un gioco senza tempo. Piace a tutti i bambini, richiede una collaborazione attiva da parte di altri – noi facciamo sempre il tifo per i genitori – ed è un’attività che può durare anche per delle ore a più riprese. Da dove prendere spunto per le storie se non vi sentite degli sceneggiatori nati? Dalle fiabe, dai cartoni animati, da storie di fantasia, dai racconti delle nonne, dai fumetti. Penso di non dover segnalare anche qui che il costo dell’operazione è pressoché nullo, ma nel dubbio…
Ecco il risultato.

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