Education a 360° Varie ed eventuali

Gesù homeschooler.

Ma quest'anno dovrai mandare anche tu Gesù a scuola. E' l'ora". "Io non manderò mai Gesù alla scuola", dice Maria recisamente. E' difficile sentirla parlare così, e parlare prima di Giuseppe.

I grandi dicono (è Alfeo che parla): “Spero avere risolto così la storia delle liti fra ragazzi. E’ stata la tua idea, Giuseppe, che mi ha illuminato. Ho detto: “Mio fratello vuole una pecorina per Gesù, perché giuochi un poco. Io ne prenderò due per quei ragazzacci, per farli stare un poco quieti e non avere sempre questioni con altri genitori per teste e ginocchia rotte. Un poco la scuola e un poco le pecore, riuscirò a tenerli quieti”. Ma quest’anno dovrai mandare anche tu Gesù a scuola. E’ l’ora”. “Io non manderò mai Gesù alla scuola”, dice Maria recisamente. E’ difficile sentirla parlare così, e parlare prima di Giuseppe.
“Perché? Il Bambino deve imparare per essere a suo tempo capace di subire l’esame di maggiorenne…”.
“Il Bambino saprà. Ma a scuola non andrà. E’ deciso”.
“Saresti unica in Israele a fare così”.
“Sarò unica. Ma farò così. Non è vero, Giuseppe?”.
“E’ vero. Non c’è bisogno per Gesù di andare ad una scuola. Maria è stata allevata nel Tempio ed è un vero dottore nella conoscenza della Legge. Sarà la sua maestra. Così voglio anche io”.
“Voi lo viziate il Ragazzo”.
“Non lo puoi dire. E’ il più buono di Nazaret. Lo hai mai udito piangere, fare bizze, negare ubbidienza, non avere rispetto?”.
“Questo no. Ma lo diverrà se continua ad esser viziato.”
“Non è viziare tenersi vicino i figli. E’ amarli con buon senso e buon cuore. Così lo amiamo il nostro Gesù e, dato che Maria è più istruita del maestro, sarà Lei la maestra di Gesù”.
“E quando sarà uomo il tuo Gesù sarà una donnetta paurosa anche di una mosca”.
“Non lo sarà. Maria è una donna forte e sa educarlo virilmente. Io non sono un vile e so dare esempi virili. Gesù è una creatura senza difetti fisici e morali. Crescerà perciò dritto e forte nel corpo e nello spirito. Sta’ sicuro, Alfeo. Non farà sfigurare la famiglia. E poi ho deciso e basta così”.
“Avrà deciso Maria, e tu…”.
“E se fosse? Non è bello che due che si  amano siano pronti ad avere lo stesso pensiero e lo stesso volere, perché a vicenda l’uno abbraccia il desiderio dell’altro e lo fa suo? Se Maria volesse cose stolte, le direi: “No”. Ma chiede cose piene di saggezza, ed io le approvo e faccio mie. Ci amiamo, noi, come nel primo giorno… e così faremo finché saremo in vita. Non è vero, Maria?”.
“Sì, Giuseppe. E, mai sia, ma quando avesse uno a morire senza l’altro, ancora ci ameremo”.
Giuseppe carezza sul capo Maria, come fosse una figlia fanciulla, e Lei lo guarda col suo occhio sereno e amoroso.
La cognata interviene: “Avete proprio ragione. Fossi buona io di insegnare! A scuola imparano il bene e il male, i nostri figli. In casa solo il bene. Ma io non so… Se Maria…”.
“Che vuoi, cognata? Di’ liberamente. Tu sai che ti amo e sono lieta quando ti posso far piacere”.
“Dicevo… Giacomo e Giuda sono di poco più vecchi di Gesù. Vanno già a scuola… ma per quel che sanno!… Invece Gesù sa già tanto bene la Legge… Io vorrei… ecco, se ti dicessi di tenere anche loro, quando insegni a Gesù? Io penso che diverrebbero più buoni e più istruiti. Sono cugini, infine, e che si amino come fratelli è giusto… Sarei così felice!”.
“Se Giuseppe vuole, e tuo marito pure, io sono pronta. Parlare per uno o per tre è uguale. Ripassare tutta la Scrittura è gioia. Che vengano”.
I tre bambini, che erano entrati piano piano, sentono e stanno in attesa del verdetto.
“Ti faranno disperare, Maria”, dice Alfeo.
“No! Con me sono sempre buoni. Non è vero che sarete buoni se io vi insegnerò?”.
I due le corrono vicini, uno a destra, uno a sinistra, le mettono le braccia intorno alle spalle, le testoline sulle spalle, e promettono tutto il bene possibile.
“Lasciali provare, Alfeo, e lasciami provare. Io credo che non sarai malcontento della prova. Verranno ogni giorno dall’ora di sesta a sera. Basterà, credilo. Io so l’arte di insegnare senza stancare. I bambini vanno tenuti avvinti e distratti insieme. Bisogna capirli, amarli ed essere amati, per ottenere da loro. E voi mi amate, non è vero?”.
Due grossi bacioni sono la risposta.
“Lo vedi?”
“Lo vedo. Non ho che dirti: “Grazie”. E Gesù che dirà, vedendo la Mamma persa con altri? Che dici, Gesù?”.
“Io dico: “Beati quelli che stanno ad ascoltarla e drizzano la loro dimora presso la sua”. Come per la Sapienza, beato chi è amico di mia Madre, ed Io sono felice che coloro che amo siano suoi amici”.
“Ma chi pone tali parole sulle labbra del Fanciullo?”, chiede Alfeo stupito.
“Nessuno, fratello. Nessun che sia del mondo”.
La visione cessa qui.

Dice Gesù:
“E Maria fu maestra di Me, Giacomo e Giuda. Ecco perché ci amammo come fratelli, oltre che per la parentela, per la scienza e per il crescere uniti, come tre tralci sorretti da un unico palo. La Mamma mia. Dottore come nessun altro in Israele, questa dolce Madre mia. Sede della Sapienza, e della vera Sapienza, ci istruì per il mondo e per il Cielo. Dico: “ci istruì”, perché Io fui suo scolaro non diversamente dai cugini. E il “sigillo” fu mantenuto sul segreto di Dio, contro l’indagare di Satana, mantenuto sotto l’apparenza di una vita comune.
Ti sei beata nella scena soave? Ora sta’ in pace. Gesù è con te”.

Risultati immagini per maria valtorta


Capitolo 38 “Maria maestra di Gesù, Giuda e Giacomo” – Pagine da 238 a 241.

Brano tratto dal Volume Primo di
“L’Evangelo come mi è stato rivelato” (Centro editoriale Valtortiano) di Maria Valtorta (Caserta, 14 marzo 1897 – Viareggio, 12 ottobre 1961), mistica cattolica italiana.
Clicca qui per approfondire su Wikipedia.

 

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...