Diario Di Bordo Education a 360° No Money To Play No school 3-6: che fare? Utilities e tutorial

Tutorial con sbagli: il pupazzo del piccolo principe.

Abbiamo iniziato dagli errori. Il cartamodello del pupazzo che avevamo disegnato era troppo piccolo e stretto per il tipo di tessuto che volevamo usare, quindi quando siamo arrivati a doverlo girare da rovescio a dritto abbiamo dovuto ricominciare da capo. Le prime foto che vi lasciamo sono proprio queste, perché ai nostri figli va insegnato prima di tutto che sbagliando s’impara, che è possibile rimediare ad un errore, che è possibile sbagliare più volte e che si può fare bene anche dopo aver sbagliato tanto. Quasi quasi, vi direi di fare volutamente con loro lo stesso errore che abbiamo fatto noi per poi analizzarne insieme le conseguenze. Gli sbagli fanno parte del tutorial! Provate e scoprirete un sacco di cose, principalmente derivanti dalle domande e dalle riflessioni che vi proporranno i vostri figli.

Se avete eseguito il “tutorial con sbagli” potete proseguire con quello corretto. Potete farlo anche senza passare per gli errori di cui sopra, ma vi perderete almeno metà del divertimento e dell’apprendimento!

Di seguito trovate i vari passaggi. Chiunque può provare. Non serve avere necessariamente una macchina da cucire, saper disegnare, ricamare o altro.

A questi aspetti si può ovviare mettendo ad esempio insieme un piccolo gruppo di lavoro (chi disegna, chi cuce, chi ricama), facendosi prestare il necessario oppure semplicemente cominciando e, mano mano, imparando.

Partiamo dal materiale nel caso non vogliate scaricare il tutorial già contenente tutto quello che di pronto potevo proporvi (come il carta modello o il concept del pupazzo che è chiaramente originale):
carta e matita;
spilli da sarto;
scampoli (scegliete un tipo di tessuto che al tatto vi ispiri carezze e coccole);
filo per imbastire;
filo per cucire (di un colore adeguato al tessuto che avete scelto, possibilmente tono su tono);
filo da ricamo;
imbottitura per pupazzi (a noi piace tanto questa: clicca qui);
– feltro e pannolenci (noi abbiamo usato questo: clicca qui);
macchina da cucire (in alternativa, manine, olio di gomito, tempo e pazienza).

Passiamo ai vari passi in ordine di esecuzione:
– prima si disegna su carta il pupazzo (nel caso non vogliate utilizzare il nostro o vogliate modificarlo);
– si ritagliano le varie parti del corpo;
– si raddoppia il tessuto (perché le gambe e le braccia sono due e il busto e la testa sono almeno fronte retro);
– si fissano le parti del corpo ritagliate sul tessuto raddoppiato con gli spilli;
– si segna il contorno di ogni parte con un gesso da sarto, con una penna o un pennarello;
– si ritagliano le singole parti a qualche millimetro di distanza dal bordo segnato;
– si esegue l’imbastitura di ogni singolo pezzo (ovvero quel procedimento che consente di fermare bene il tessuto, con ago e filo a lunghi passi, così come lo avete definito al tratto)
– si staccano poi i singoli componenti del carta modello, che si conserva nel caso vogliate riutilizzarlo in futuro (come base per altri pupazzi o come campione di partenza per lo stesso tipo di pupazzo);
– si passa in macchina da cucire ogni parte del corpo seguendo il percorso precedentemente eseguito con l’imbastitura;
– si esegue il cosiddetto rifilo, ovvero si ritaglia meglio l’eccesso di tessuto che avanza su tutti i bordi di tutte le cuciture;
– si gira ogni parte al contrario, così da lasciare all’interno il rovescio;
– si imbottiscono tutti i pezzi;
– si cuciono i pezzi tra di loro per comporre il pupazzo.

Come passaggi successivi, noi abbiamo scelto di ricamare prima le parti del viso e di fare dopo i cappelli col pannolenci. Busto e faccia sono stati realizzati in quarti perché fosse più semplice in seguito trovarne il centro (ad esempio per ricamare gli elementi del viso o per fare i cartamodelli degli abiti). In tal senso, per ottenere una testa o un busto simmetrici, realizzandoli in quarti, conviene ad esempio partire dalla metà del disegno in carta modello ritagliato su un foglio raddoppiato (vedi foto a seguire). Stessa cosa dicasi per ottenere due gambe e due braccia simili.

Non aggiungo altro perché possiate spremervi un po’ anche voi e condire il tutto con le vostre salse. Vi lascio però le solite foto, con la promessa di aggiungere appena possibile un video con ulteriori dettagli. Intanto, CLICCANDO QUI potete scaricare gratuitamente un file zip completo di tutto (foto, file pdf del tutorial e cartamodello, quest’ultimo disponibile per il download anche in un pdf di due pagine A4 pronte per il ritaglio – CLICCA QUI).

Nel frattempo, accontentatevi e soprattutto divertitevi!!

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